Dopo la pubblicazione dei nostri articoli su Plein Air, molti lettori ci scrivono per avere informazioni e consigli o per esprimere dubbi e incertezze su un viaggio intercontinentale. La risposta che diamo a tutti è sempre la stessa: questo tipo di viaggio non presenta particolari problemi, a condizione però di avere una forte motivazione. Non si tratta di una vacanza estiva, sicuramente sorgeranno problemi e i disagi possono essere pesanti. Occorre avere la consapevolezza che si sta compiendo qualcosa di unico e irripetibile nella vita e che si vuole portarlo a fine. Qui di seguito alcune delle problematiche tipiche di un lungo viaggio, insistendo sul termine viaggio e non raid o spedizione.

L'ITINERARIO. Scegliere itinerari possibili, documentarsi sulle difficoltà burocratiche, transitabilità delle frontiere, stato delle strade. Valutare il tempo a disposizione, meglio visitare bene una parte di un paese che percorrere decine di migliaia di chilometri senza vedere niente.

IL PERIODO. La scelta della stagione giusta è determinante. Sbagliare il periodo comporta un aumento dei disagi e non permette di godere del paesaggio nel suo aspetto migliore.

I COSTI. Senza soldi, è ovvio, non si fa molta strada, però occorre tenere presente che il costo di un lungo viaggio è spesso inferiore a quanto si possa immaginare. Le spese correnti (viveri, carburante, ingressi, ecc.) sono in genere inferiori a quelle che si sosterrebbero nello stesso periodo a casa.

L'ESPERIENZA. Si intende come conoscenza dell'ambiente esterno con i suoi usi e costumi, ma soprattutto, conoscenza di sé stessi e della propria capacità di resistenza.

IL MEZZO. Il mezzo meccanico condiziona la scelta dell'itinerario. I camper con telaio formato da longheroni d'acciaio sono di gran lunga più solidi di quelli a carrozzeria integrale. La loro struttura camionistica assicura la massima resistenza anche sulle strade in terra battuta, del tipo "asse da bucato". Il nostro Iveco sotto questo punto di vista é ideale. Non è necessario caricarsi di tanti ricambi; oggi con i moderni corrieri espressi è sempre possibile ricevere un pezzo in quasi ogni angolo del mondo.

MEGLIO SOLI……. Un problema non secondario, da soli o in compagnia? Su questo punto abbiamo idee molto chiare. In viaggio si stringono molte amicizie, però è anche vero che tante se ne distruggono. Amici, che si riteneva di conoscere a fondo, rivelano in viaggio una personalità completamente differente. La continua vicinanza stanca e le reazioni a eventuali difficoltà sono diverse fra i componenti di un gruppo e spesso viene spontaneo scaricare la fatica e lo stress represso sui compagni.

PRIMA DI PARTIRE. La richiesta di tutta una serie di documenti comporta disponibilità di tempo e denaro: passaporti, visti, libretto sanitario, Carnet de Passage. Quest'ultimo documento è richiesto dalla quasi totalità dei paesi extraeuropei e in Italia è rilasciato dall'ACI.

LE FRONTIERE. Sono fra i momenti più delicati di un viaggio: poliziotti e doganieri vanno trattati con i guanti bianchi, però occorre anche abbastanza fermezza per non sottostare ad abusi o a richieste ingiustificate di denaro. Le frontiere dei cinque paesi che abbiamo attraversato in Centro America sotto questo aspetto sono un vero calvario.

SICUREZZA. Domanda ricorrente: avete con voi un arma a bordo? Se si intende un'arma da fuoco, la risposta è no nel modo più assoluto. Abbiamo traversato paesi dove è attiva la guerriglia, come la Colombia o il Chiapas ed a ogni posto di blocco venivamo fermati. Se la polizia avesse trovato una pistola a bordo…. meglio non pensare alle possibili conseguenze. La migliore difesa personale è la prudenza: mai guidare con l'oscurità, molta attenzione a dove ci si ferma di notte, mai accettare in modo acritico offerte di "amicizia".

TRASPORTI VIA MARE. Abbiamo sempre scelto compagnie nord europee, con partenza dai porti di Brema e Amburgo, che praticano di gran lunga le tariffe migliori. I mercantili tradizionali oggi sono quasi del tutto spariti, sostituiti dalle navi full-container o dalle Ro-Ro. Per il trasporto di un camper sono preferibili le navi Ro-Ro, ma esiste il pericolo di furti perché il mezzo va consegnato aperto, mentre utilizzando un flat-rack che viene caricato in cima alla pila dei container, il problema sono i danneggiamenti provocati dalle manovre di carico-scarico o dai colpi di mare.

CONCLUDENDO. Desideriamo dare un incitamento a tutti i camperisti, in particolare ai pensionati, a pensare concretamente a un viaggio transcontinentale. Abbiamo incontrato per strada equipaggi di tutte le nazionalità e solamente due italiani. Perché? Noi non siamo certo degli avventurieri, tutt'altro, e possiamo affermare in tutta tranquillità che un viaggio come il nostro è fattibile da chiunque, ad un'unica condizione però: possedere la giusta motivazione.